Giorgio Falck 
Progettata da German Frers e realizzata presso i cantieri Sangermani di Lavagna, per volere dell'imprenditore milanese Ing. Giorgio Falck. RollyGo è stata varata il 4 Aprile del 1979. I suoi leggerissimi 16 metri di scafo, fatti di kevlar e balsa, furono assemblati per “dare la volta al mondo”, partecipando alla Whitbread 81\82, una lunga ‘corsa’ di 30.000 miglia attraverso gli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico. Un'avventura che fece per la prima volta scoprire all'Italia la grande vela oceanica. In preparazione a questo evento RollyGo partecipò al Fastnet del 1980 e appena finita la Whitbread alla Transat des alisées 1983.Video whitbread 81\82 Capo Horn
Poi, dopo gli onori della cronaca e diversi risultati di prestigio sui campi di regata, arrivano gli anni bui. E non pochi. A rimetterlo in acqua è stato, poco più di cinque anni fa, Guido Falck, figlio di Giorgio, proprio con l'aiuto del padre. Un'idea nata quasi per caso, che ha portato a una quantità di lavori e di impegno notevoli, ma necessari per riportare lo scafo alle sue condizioni originarie. Anzi, per cambiarlo anche un po', rendendolo infatti più elegante e abitabile, ma riuscendo comunque a lasciare inalterato il suo fascino di grande navigatore.
Nel Febbraio del 2006 è iniziata la nuova vita da regatante del RollyGo, quando insieme ad uno stretto gruppo di amici, Guido decise di creare un equipaggio in grado di affrontare le maggiori regate d'altura del Mediterraneo. La base per gli allenamenti a Rapallo, tutti i fine settimana giù a girare i winch, a trovare l'assetto, a scoprire i segreti di una barca difficilissima, concepita con criteri d'altri tempi.
Nessun professionista a bordo, alcuni dei ragazzi quasi neofiti. Una sfida che sembrava persa in partenza. Eppure... Eppure ci sono riusciti. Trofeo Pirelli, Giraglia, Palermo-Montecarlo. Questi i tre appuntamenti del 2006. A cui se ne aggiungeranno molti altri.Scritto da Alessandro De Angelis

Rolly sotto spy e blooper 
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 03 marzo 2008 )
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